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DONAZIONE
DI UNA
AMBULANZA

Avvenuta nel viaggio
dell' Aprile 2005

Come già anticipato, una parte importante di questa missione era la donazione di un ambulanza.
L’automezzo, efficiente e ben tenuto, è stato reso disponibile dalla Croce Bianca Sezione di Giussago.
Nei giorni precedenti la partenza l’abbiamo visionata e preso i contatti in Kosovo, si è deciso di donarla alla municipalità di Kacianic, il comune dell’orfanotrofio di Kotlina.
Questa era ovviamente la prima proposta, ma ci siamo riservati di verificare sul campo l’effettiva necessità di un ambulanza in quel comune.
Oltre che per sostenere la nostra missione, ma soprattutto per condurre l’ambulanza, si è aggregata al gruppo Silvana, volontaria ad ampio impegno, da volontaria in Croce Bianca a volontaria del Movimento di solidarietà per la pace di Spino d’Adda.
Silvana, insieme a Ferruccio e Danilo si è preoccupata di condurre l’ambulanza in Kosovo, affrontando un viaggio molto faticoso, ma alla fine più tranquillo del previsto.



Momenti del viaggio

Venerdì 22 aprile, ci siamo recati a Kotlina e in quella occasione abbiamo affrontato il tema della donazione.
Molte le idee e i desideri che l’automezzo ha scatenato, una sorta di guerra tra poveri.
Il giovane preside desiderava averla a disposizione per il villaggio di Kotlina; noi gli abbiamo fatto notare che un bene di quel tipo doveva essere messo a disposizione di una fetta molto maggiore di popolazione.
A questo punto la lotta si è scatenata tra i kosovari sostenitori del comune di Kacianik e quelli della frazione di Hani Elezit.
Sentite le ragioni di entrambi, abbiamo deciso d’incontrare i responsabile sanitario di Hani Elezit, il quale ci ha informato che la municipalità di Kacianic disponeva già di alcune ambulanze, mentre Hani Elezit ne possedeva solo una, per altro ormai in coma irreversibile.


La vecchia ambulanza

Quindi la nostra donazione era considerata letteralmente una manna dal cielo. Abbiamo verificato che le cose stessero davvero cosi. L’unica ambulanza del paese deve provvedere all’emergenza diurna di 12.000 persone, mentre durante la notte l’emergenza è gestita dal centro maggiore, Kacianic.
A questo punto, ci siamo consultati e con l’assenso di Silvana, abbiamo deciso di donare l’ambulanza alla comunità di Hani Elezit.
Dopo aver spiegato tutte le cose al responsabile sanitario, età, pregi e difetti dell’ambulanza, abbiamo stabilito la consegna ufficiale per il lunedì successivo, pretendendo una ricevuta di donazione e chiedendo un ringraziamento scritto e ufficiale per la Croce Bianca (onestamente quest’ultimo lo avremmo ricevuto anche senza chiederlo).
Il lunedì puntuali alle 10.00 del mattino c’eravamo tutti, noi, loro, popolazione inclusa.
Una cerimonia sobria e breve ma molto toccante, ha visto il passare di mano dello prezioso strumento, che a Mitrovica avevamo caricato anche di alcune attrezzature e medicinali.


La breve cerimonia della donazione

Dopo i ringraziamenti e i convenevoli, il responsabile sanitario di Kacianic, intervenuto alla consegna, ci ha fatto presente che per l’immatricolazione dell’automezzo ci sarebbero potuti essere dei problemi.
La possibilità è molto remota, ma esiste.
L’automezzo ha 12 anni e dal marzo scorso una nuova legge prevede che non vengano immatricolate vetture d’importazione che abbiano più di otto anni. Siamo abbastanza certi che dato l’importanza della donazione questo problema non ci sarà, ma siamo anche vigili e pronti a dirottare l’autoambulanza in posti meno burocratici in caso di difficoltà.
Se ci saranno problemi riprenderemo l’ambulanza e la porteremo nella parte nord, quella serba dove di fatto questa legge non è applicata, e la municipalità sarà quella di Svecan.


I festeggiamenti con lo scambio dei gagliardetti